Italiano
Italiano
Carta termica: cos’è, a cosa serve e quali sono le sue caratteristiche

Carta termica: cos’è, a cosa serve e quali sono le sue caratteristiche

Grazie alla sua versatilità, possiamo affermare che la carta termica sia diventata parte della nostra quotidianità, anche se spesso non ce ne accorgiamo: dallo scontrino che presentiamo la mattina al bar, passando per il biglietto obliterato in metropolitana, al numerino che strappiamo mentre siamo in coda dal macellaio.

 

Scoprila più da vicino insieme a Rotolificio Bergamasco:

 

Cos’è esattamente la carta termica e come funziona?

La carta termica deve il suo nome al calore, grazie al quale può essere attivata e quindi utilizzata. La base è ovviamente composta da carta naturale, la quale viene trattata con un apposito procedimento chimico.

Nella maggior parte dei casi, i fogli presentano un solo lato semilucido (lavorato con sostanze sensibili al calore e sostanze coloranti) ma è possibile, su richiesta, che lo siano entrambi.

 

La carta termica, commercializzata perlopiù in rotoli, viene inserita all’interno di apposite stampanti. Quest’ultime non utilizzano né toner né inchiostro, sono quindi più economiche delle stampanti tradizionali, non hanno bisogno di una revisione costante e durano più a lungo.
Durante la stampa, la testina della macchina si surriscalda provocando una reazione chimica fra le sostanze presenti sul lato termico del foglio e ottenendo la comparsa dell’immagine.

 

Composizione della carta termica: un'analisi dettagliata

La composizione della carta termica è fondamentale per garantire la qualità della stampa e la durata del prodotto. 

 

Ecco una tabella che mostra la sua composizione tipica:

 

Componente

Descrizione

Base di carta

Fibre di cellulosa, che costituiscono la parte principale della carta.

Sostanze chimiche

Additivi come leganti, resine e agenti di rivestimento.

Sostanza termica

Un mix di composti chimici come fenoli e sali di bario che reagiscono al calore.

Inchiostro

Composto da coloranti termici che si sviluppano sotto l'effetto del calore.

 

Come accennavamo prima, questa combinazione di materiali permette alla carta di sviluppare immagini e testi tramite il calore, senza l'uso di inchiostro. La qualità della composizione influisce direttamente sulla durata e sulla nitidezza della stampa.

 

Come usiamo la carta termica?

Ampiamente utilizzata fino a qualche anno fa nel periodo di massimo splendore del fax, la carta termica è diventata oggi la protagonista dei sistemi di registrazione di cassa come supporto per la stampa degli scontrini e delle ricevute (generalmente si considera una carta di leggera grammatura – tra i 48 e i 55 gr). 

 

Per quanto riguarda la stampa di biglietti per trasporti pubblici, teatri, lotterie, ecc si utilizzano invece carte leggermente più spessorate.

 

Quali sono le caratteristiche della carta termica?

La stampa è assolutamente rapida e silenziosa, adatta per utilizzi immediati anche se relativamente lunghi nel tempo (ad oggi la durata massima garantita dalle cartiere è di circa 25 anni).
La carta termica è abbastanza delicata (si sconsiglia solitamente di tenerla vicina a fonti di calore o umidità per preservarne meglio la stampa) ma è in ugual misura versatile e personalizzabile a seconda delle esigenze.

 

Vediamo nel dettaglio qualche sua applicazione:

 

Esplora tutti i rotoli termici

 

Dove si smaltisce la carta termica?

La carta termica, trattata con sostanze chimiche, non è smaltibile come normale rifiuto di carta; deve essere quindi gettata nei rifiuti residui.


ERREBI ha da poco introdotto sul mercato la prima carta 100% riciclabile.

 

Contattaci per saperne di più!

 

background

I nostri prodotti

La nostra gamma di prodotti completamente personalizzabile. Non trovi quello che cerchi, contattaci!

Contatto inviato correttamente!

Errore nell'invio del contatto! Riprovare!